Sentieri della zona

Sentiero n.1

Zelant – Sort Frede – Zoc – Praderadego

Tempo medio di percorrenza del sentiero 3 ore e 30 minuti.

Partendo dalla località Zelant, facilmente raggiungibile dalla Provinciale della Sinistra Piave attraversando i paesi di Gus, Conzago, Tremea e Carve con una comoda strada asfaltata, il sentiero si inoltra inizialmente lungo la Val Foran non presentando particolari difficoltà. Successivamente gira a destra e dopo una salita lungo la dorsale sinistra della valle stessa arriva nella località di Costa dell’Erba.

A questo punto il sentiero si snoda fino alla località Bardiaga lungo la strada di penetrazione boschiva denominata delle Sort-Frede.

Da qui si ha una ampia visione delle località della Val Maor e Montagna di Carve nonché una splendida veduta sulla Parte centrale della Val Belluna .

Arrivati nei pressi di casera Zoc, il sentiero entra nuovamente nel bosco quasi interamente di proprietà comunale, per giungere dopo aver superato un dislivello di circa 400 metri alla quota di mt.1247 in località Napoli andando ad intersecare il sentiero n.2 proveniente da Praderadego.

Da questo punto si può scendere a piacere a Praderadego per i due sentieri.

L’itinerario è facilmente effettuabile in entrambi i sensi prevedendo una sosta per il pranzo o a Zelant o a Praderadego dove sono aperti quasi tutto l’anno dei locali caratteristici.

Da ricordare che alla partenza da Zelant c’è la possibilità di visitare la chiesetta degli alpini con il monumento dedicato ai reduci di Russia e all’arrivo a Praderadego la chiesetta di S. Fermo nonché nel territorio in comune di Cison di Val Marino, alcuni tratti scavati sulla roccia dell’antica strada romana Claudia Augusta Altinate.

Sentiero n.2

S.Boldo –Vallon Scuro – Napoli –Praderadego

Tempo medio di percorrenza 5 ore.

E’ il sentiero che presenta il maggior impegno per l’escursionista per la sua lunghezza, ma paesaggisticamente il più gratificante, con ampia vista sulla pianura veneta e friulana e, nelle giornate luminose si può osservare in lontananza in mare Adriatico.

La partenza da Passo di S. Boldo raggiungibile da Trichiana attraverso S.Antonio Tortal o dal versante trevigiano dall’abitato di Tovena dopo aver superato il passo è a quota mt.712 .

Il primo tratto segue una strada di servizio ad abitazioni successivamente si inerpica lungo una pista forestale nei pressi di Pian della Croda per giungere dopo 350 mt. di dislivello nei pressi di Casera Costa Curta

Da questa località si può osservare lo sviluppo dell’intera Valle di Botte ed è possibile raggiungere tramite un sentiero la località di Signa, la frazione più a est del Comune di Mel. La zona è facilmente individuabile per la presenza di una vecchia malga ora parzialmente diroccata.

Il sentiero n.2 prosegue ora dopo circa mezz’ora di salita alla cima del monte Agnelezze a quota mt.1187,poi continua presentando pochissime asperità aggirando la cima Croda Val della Pila più comunemente chiamata Valon Scuro, e Col de Moi per giungere dopo una discesa alla località di Praderadego.

Durante questo percorso si possono effettuare salite al Valon Scuro (mt.1266) o alla cima di Col de Moi (mt.1358) che è la cima più elevata del Comune di Mel.

Lungo il percorso si può sostare al Bivacco dei Lof o alla Casera Valon Scuro recentemente restaurata. Il sentiero si snoda alternativamente tra boschi di ceduo e prati pascoli con ampi scenari sulla Val Belluna e sull’intero sviluppo del parco delle Dolomiti bellunesi.

Sentiero n.3

Val d’Arc – Olt – Strada delle Cime

Tempo medio di percorrenza Val d’Arc – Olt – Strada delle cime 2 ore.
Tempo medio di percorrenza Boz – Canidi – Strada delle cime – Olt – Boz 3 ore e 30 minuti.

Per accedere alla partenza di questo breve sentiero bisogna arrivare, attraversando i paesi di Villa di Villa e Tiago, alla località Boz. Seguendo poi la strada di penetrazione si giunge dopo qualche chilometro in fondo alla Val d’Arc da dove inizia da quota mt. 809 il sentiero n.3.
Inizialmente si segue una vecchia pista forestale attraversando proprietà private dove sono tutt’ora visibili i ruderi di vecchie casere, successivamente il sentiero si inoltra con forte pendenza nel bosco. Nonostante non sia eccessivamente lungo, è piuttosto impegnativo e non lascia tempi di recupero ma la fatica gratifica l’escursionista alla vista dell’Olt.
L’Olt è un arco naturale di notevoli dimensioni ed imponenza, funge tutt’ora quale limite confinario tra i Comuni di Mel (Belluno) e Miane (Treviso). Sulla volta dell’arco sono scolpite due targhe che suggellano l’accordo tra i due comuni per la proprietà dei pascoli e dei boschi della zona.
Il sentiero prosegue nel territorio del Comune di Miane per concludersi nei pressi di malga Mont sulla strade delle cime.
Per una escursione completa della Zona dell’Olt ed agevolare il turista si consiglia di effettuare la partenza dalla località Boz, salire lungo il sentiero denominato di “Canidi “ fino alla strada delle cime di più facile percorribilità e scendere poi dall’alto all’Olt de Val d’Arc e ritornare al Boz.

Sentiero n.4

Val d’Arc – Casera del Guardian (Beta) – Salvedella

Tempo medio di percorrenza 3 ore.

Questo sentiero può essere diviso in due parti a seconda delle intenzioni dell’escursionista. La prima soluzione è la partenza da Val d’Arc con arrivo alla casera del Guardian più comunemente chiamato casera Beta e ritorno, oppure effettuare l’intero percorso fino alla località di Salvedella.
Il sentiero ha lo stesso avvio effettuato per il sentiero n.3.
La partenza a mt. 809 è in leggera discesa ma quasi subito, entrando in un bellissimo bosco di abete, il sentiero inizia a salire per giungere in breve tempo ai mt.1019 di casera Beta, uno dei tre bivacchi manutenzionati dalle squadre antincendio. L’attraversamento è quasi totalmente in territorio di proprietà comunale su vasti boschi di faggio. La coltivazione del bosco ha in Comune di Mel origini antichissime e tutt’oggi questa pratica è ampiamente diffusa.
Da casera Beta si ha un’ampia veduta sulla Val Fontane e lo sguardo può spaziare fino alla vista di malga Garda in Comune di Lentiai e del monte Cesen in comune di Valdobbiadene.
Il sentiero n.4 prosegue da casera Beta lungo il lato destro della Val Fontane per giungere alla strada delle cime e subito dopo a Salvedella nuova recentemente sistemata e resa agibile.

Sentiero n.5

Boz – Col de Varnada – Malga Canidi

Tempo medio di percorrenza 1 ora e 30 minuti

Partendo dalla località Boz si percorre il crinale lungo Col del Miel lasciate a sinistra un gruppo di abitazioni di recente costruzione si sale lungo la parte alta della Val di Calt .
Il sentiero non presenta eccessive difficoltà ed è abbastanza ampio ed agevole, sale dolcemente lungo una vecchia pista forestale. Superata la parte in sentiero si ritorna su una strada pianeggiante che in breve tempo ci porta alla malga Canidi.
La malga Canidi è l’unica in Comune di Mel che attualmente viene monticata ed è funzionante nel periodo estivo una rivendita di prodotti lattiero – caseari.
La zona è molto vivace anche dal punto di vista faunistico, non di rado è facile imbattersi nel volo del gallo forcello o in animali di più grandi dimensioni quali il cervo o il capriolo.

Sentiero n.6

Scarlir – Pilon – Salvedella

Tempo medio di percorrenza 3 ore e 30 minuti.

Decisamente sotto il profilo ambientale il sentiero n.6, assieme al sentiero n.9, rappresenta quello che di più interessante può fornire il territorio del Comune di Mel. E’ infatti in queste zone sicuramente più lontane e quindi meno accessibili da mezzi e dall’uomo che il territorio ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche naturali.
Per arrivare alla partenza del sentiero dobbiamo percorrere ben 14 km dal centro di Mel con strade non certo funzionali a tutti mezzi.
Attraversati gli abitati di Villa di Villa, Rive di Villa – Vanie si giunge a Cordellon, una delle frazione più decentrate del Comune, fino a qualche decennio fa sede di parrocchia ed ora, salvo un agriturismo e poche persone che hanno deciso di abitarvi, completamente disabitato.
Da Cordellon si continua verso Val Pissador per giungere dopo qualche chilometro in località Scarlir da dove parte in sentiero n.6.
Inizialmente segue la strada che non presenta grosse difficoltà per chi vuole effettuare una passeggiata questo fino in località Nosier. Successivamente la pendenza si fa più importante e il percorso più impervio. Dopo un dislivello di mt.500 si arriva al bivacco Pilon.
A questo punto il sentiero diventa più agevole e pianeggiante attraversa un bellissimo tratto di bosco di faggio e nocciolo per giungere dopo una leggera salita ai ruderi di Salvedella vecchia.
Il bivacco Pilon è gestito direttamente dalle squadre antincendio che provvedono anche in questo caso alla manutenzione straordinaria.

Sentiero n.7

Praderadego – Canidi

Tempo medio di percorrenza 1 ora e 30 minuti.

E’ il “troi della Val Granda“ non molto lungo ma piuttosto impegnativo per la sua pendenza. Vi si accede da Praderadego e mantenendosi sulla parte destra della Val Grande si arriva alla malga già menzionata di Canidi.
La vista spazia con bella veduta sull’intera conca di Praderadego e sui prati rivolti a sud della cima di Col de Moi ed in generale sulla pianura trevigiana.
Dalla provinciale della sinistra Piave attraversando gli abitati di Gus, Conzago, Tremea, Carve e passando per Ponte Val Maor si giunge con comoda strada asfaltata alla località di Praderadego.

Sentiero n.8

Beta – Mont

Tempo medio di percorrenza 3 ore.

Questo sentiero corre parallelo nella sua prima parte al sentiero n.4 ad ha come partenza il Bivacco di casera Beta. Corre lungo il crinale tra le valli Fontane e d’Arc e presenta una discreta pendenza.
Il periodo più favorevole per effettuare un’escursione lungo questo sentiero è senz’altro nel corso dell’estate in quanto ci si trova immersi completamente nel fitto bosco di faggio al riparo dai raggi solari.
Nello stesso periodo giungendo a malga Mont si ha la possibilità di effettuare acquisti di prodotti di malga.

Sentiero n.9

Scarlir – Val Pissador – Strada delle cime

Tempo medio di percorrenza 3 ore.

La Val Pissador è la meno visibile delle valli che interessano il Comune di Mel ed è anche la meno accessibile e per questo la più selvaggia. Il sentiero n.9 corre per l’intera lunghezza della valle partendo da Scarlir. Inizialmente segue la pista forestale e in concomitanza della zona denominata delle Tre Valli sale fino alla strada delle cime in maniera tortuosa e abbastanza impegnativa.
Come già segnalato la zona è ricca di vegetazione e fauna fra cui primeggia il cervo.

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